7 dicembre 2017

Recensione "Guida galattica per gli autostoppisti" Douglas Adams

Sono secoli che sento parlare benissimo di Guida galattica per gli autostoppisti e di recente una mia amica me lo ha prestato. Così eccomi qui a parlarvi brevemente di questa assurda esperienza intergalattica.

Titolo: Guida galattica per gli autostoppisti
Autore: Douglas Adams
Pagine: 238
Editore: Mondadori
Anno: 1979 (in patria)
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Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione...



Recensione 

Questa sarà un'altra delle mie recensioni chiamate così giusto per comodità perché è complicato parlare di un classico (il "non capisci un tubo" dei lettori è dietro l'angolo), ma anche perché Guida galattica per gli autostoppisti è un libro bizzarro e credo sia difficile quando la piacevolezza di questo libro è del tutto relativa.

Non posso parlarvi nemmeno della trama perché (a) è assurda, (b) non ha una vera e propria trama, (c) è tutta da scoprire e vi toglierei il divertimento. Credo che Guida galattica per gli autostoppisti possa piacere come non piacere, come ho già detto è qualcosa che appunto cambia da persona a persona, e, aggiungerei, penso possa dipendere anche da quanto effettivamente ne sappiamo del libro prima di leggerlo o dal momento stesso in cui si legge.

Prima di diventare libro era un podcast, sempre pensato da Adams, e lo scopo era proprio intrattenere. Secondo me questa premessa è importante, perché magari uno si aspetta chissà cosa e poi resta deluso. Perché Guida galattica è un libro assolutamente folle, con personaggi che non si avvicinano nemmeno lontanamente alla normalità. L'unico un po' sano di meno verrebbe da pensare che sia l'umano Arthur Dent, quello che in un certo senso viene presentato come protagonista, ma che in realtà viene "sommerso" da altri personaggi più bizzarri. Ad ogni modo, più avanti si va con la lettura più ci rendiamo conto che nemmeno lui, alla fine, è così normale.
- Questa suspense mi uccide - disse Arthur irritato.
Lo stess e la tensione nervosa sono oggi seri problemi sociali in tutte le parti della Galassia, ed è perché questa situazione non si inasprisca che i fatti successivi verranno rivelati in anticipo.
Personalmente a me è piaciuto, mi ha divertito parecchio. Sono rimasta sorpresa dalla fantasia dell'autore, ma soprattutto dalla tecnologia che descrive in questo libro. Seppur siamo negli anni 70, risulta estremamente reale e credibile.

Insomma, una lettura insolita. Sicuramente leggerò anche i seguiti ("Ristorante al termine dell'universo", "La vita, l'universo e tutto quanto", "Addio, e grazie per tutto il pesce", "Praticamente innocuo", "E un'altra cosa..."), anche se non sono sicura di completare la serie. Diciamo che a livello di trama mi aspettavo qualcosina in più. Il primo volume sì, mi è piaciuto, ma chissà se la storia riesce a reggere per ben altri cinque volumi.

Cosa ne pensate di questo libro? Fatemi sapere.

1 dicembre 2017

Reading Goals Challenge - ottobre, novembre, dicembre

Ciao lettori! E' tempo di fare il riepilogo della challange. Innanzitutto vorrei ringraziare quelli che, nonostante la mia poca costanza, continuano a seguire la sfida! Faccio schifo con l'organizzazione, se non l'avevate capito xD.

27 novembre 2017

Cosa sto leggendo? di blocchi di lettura e manuali per viaggiatori

Ciao lettori, è arrivato il momento di aggiornarvi con le mie letture, dato che l'ultimo appuntamento è stato tipo un mese fa. Speravo di pubblicare questa rubrica costantemente, ma la verità è che dopo ho avuto una specie di blocco o, se vogliamo dirla tutta, non ho avuto molta voglia di leggere.

Avevo infatti iniziato "Assassinio sull'Orient Express" in occasione dell'uscita del film e, seppur i primi capitoli non mi stessero dispiacendo, ho subito perso interesse, tant'è che ho deciso di mettere da parte il romanzo per riprenderlo spero presto.

In quel momento allora ho deciso di approfittarne e continuare la lettura di Atlas Obscura perché leggere di luoghi e della loro storia non mi dispiace mai. Sono mesi che lo sto leggendo e mi sento un po' in colpa perché mi è stato inviato dalla Mondadori tempo fa, ma il volume è abbastanza ricco e leggerlo tutto d'un fiato è praticamente impossibile. Pensate che ho letto quasi duecento pagine, ma non mi avvicino nemmeno lontanamente alla metà xD per non parlare del fatto che è in pdf e io lo leggo un po' dal cellulare un po' dal computer. Ad ogni modo, io continuo ad adorarlo e sto morendo dalla voglia di parlarvene!

Di recente ho ripreso a leggere seriamente. La mia amica mi ha prestato "Guida galattica per gli autostoppisti" e devo ammettere che al momento la lettura procede bene. Lo sto trovando molto carino (e bizzarro) e non vedo l'ora di vedere anche il film.

I libri di cui vi avevo parlato nell'ultimo appuntamento di questa rubrica e che ho terminato sono: Magic, Le nostre anime di notte e Ho voglia di dolce. Poi mi sono dedicata alla graphic novel La legione oscura dell'impero romano e al libricino Mi vuoi sposare?  facente parte della mia lista "libri da leggere nei prossimi mesi" (ma dal mio andazzo ci metterò anni) che non ho ancora avuto modo di recensire.

Prossimamente conto di iniziare My true love gave to meIt, L'uomo che scambiò sua moglie per un capello (per l'accademia).

Voi cosa state leggendo? Se avete scritto dei post non esitate a lasciarmi il link.
A presto.

20 novembre 2017

Recensione graphic novel "La legione occulta dell'impero romano" di Roberto Genovesi

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione della graphic novel La legione occulta dell'impero romano. Enjoy!

Titolo: La legione occulta dell'impero romano
Autore: Roberto Genovesi
Adattato da Andrea Meucci e Lorenzo Nuti
Scheda amazon
Per la storia ufficiale non sono mai esistiti. Solo le leggende, le chiacchiere scambiate tra i fumi dell'alcol tra i viandanti ubriachi, raccontano della misteriosa Legio Sine Nota. Veggenti, auguri, negromanti e aruspici, raccolti da bambini nelle arene, nei mercati degli schiavi e nei villaggi dati alle fiamme: sono gli uomini di Victor Julius Felix, addestrati a dialogare con spettri e dèi, per evocarne la protezione o sfidarne la cieca violenza, avvezzi a lottare nel campo del soprannaturale, dove niente può la daga romana. Un prezioso alleato per il nascente impero di Augusto, un pericoloso nemico per chi trama contro Roma...

13 novembre 2017

Recensione "Ho voglia di dolce" di Valentina Boccia

Ciao lettori! Oggi voglio rendere il lunedì meno amaro con la recensione di "Ho voglia di dolce", una raccolta di ricette di Valentina Boccia, food blogger, pubblicato da Mondadori il mese scorso. Ho avuto l'opportunità di leggerlo e non mi sono tirata indietro perché, come alcuni di voi sapranno, io adoro cucinare. Tra l'altro è la mia occasione per ampliare il blog ad un genere di libro diverso da quello di narrativa.

Titolo: Ho voglia di dolce
Autore: Valentina Boccia
Editore: Mondadori
Amazon
«Ho sempre pensato che preparare un dolce fosse un gesto d'amore verso se stessi, ma soprattutto verso gli altri. Si rende felice qualcuno con pochi e semplici ingredienti, gli si dona un po' del proprio tempo, indipendentemente dal risultato o dal grado di esperienza. E regalare piccoli istanti di felicità è stato uno dei miei obiettivi fin da quando ho aperto il blog Ho Voglia di Dolce cinque anni fa. In questo libro c'è parte del mio mondo: ogni dolce racconta una storia, emozioni ed esperienze vissute... dai biscotti che mio nonno mi comprava da piccola, e che preparo quando ho bisogno di rilassarmi, alle colazioni amorevoli con cornetti e graffe della mia mamma. Ci sono i pomeriggi passati a preparare dolci per mia sorella e altri trascorsi con la nonna a sfogliare libri di cucina. Ci sono giorni intensi di studio e notti insonni di lavoro con mio marito Luca per dare vita a quello che oggi è un grande progetto, il mio, il nostro... e un po' anche il vostro. Ci sono i luoghi del cuore, i profumi della mia terra, i tanti viaggi che mi hanno arricchito l'anima e la cultura culinaria. Ci sono l'affetto e il supporto di tutte le persone a me più care e di quelle che hanno creduto in me. Ma ci siete anche voi, che mi scegliete ogni giorno, che mi spronate a dare il meglio e mi permettete di entrare nelle vostre case anche solo con un dolce, contribuendo a un piccolo momento di felicità. E adesso... mani in pasta, golosi! Pronti a seguirmi in questo dolcissimo viaggio?» 

6 novembre 2017

6 libri da leggere questo mese (NOVEMBRE)

Bentornati all'appuntamento mensile con le uscite in libreria. Anche questa volta mi limiterò ai titoli che reputo più interessanti (purtroppo non ho il tempo per segnalarle tutte!) e che personalmente spero di leggere presto. Iniziamo subito.

Caraval, Stephanie Garber 

Caraval #1 \ 434 pag. \ Rizzoli \ 2 novembre \ amazon
Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l'imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l'aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall'isola e dal suo destino... Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l'edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre...

30 ottobre 2017

Recensione "Magic" di V.E. Schwab

La recensione di oggi riguarda il libro Magic (a darker shade of magic) di Victoria Schwab, autrice già nota in Italia per Questo canto selvaggio.

Titolo: Magic 
Autore: V.E. Schwab
Pagine: 416
Editore: Newton Compton
Anno: 2017
amazon
Kell è uno degli ultimi maghi rimasti della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono infatti la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, dove accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell'Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio iii nella Londra Bianca, la più noiosa delle versioni di Londra, quella senza alcuna magia. Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere anche solo piccoli scorci di realtà che non potrebbero mai vedere. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e adesso Kell comincia a rendersene conto. Dopo un'operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale e infine lo costringe a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se si vuole continuare a giocare prima di tutto bisogna imparare a sopravvivere...

20 ottobre 2017

Recensione libro "Le nostre anime di notte" di Kent Haruf

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione del libro "Le nostre anime di notte" di Kent Haruf da cui è stato tratto recentemente il film.

Titolo: Le nostre anime di notte
Autore: Kent Haruf
Pagine: 171
Editore: NN editore
Anno: 2017
amazon
È nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me? Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto. Dopo la Trilogia della Pianura, Le nostre anime di notte è il sigillo perfetto all'opera di Kent Haruf, uno dei più grandi interpreti della letteratura americana contemporanea.

Recensione "Le nostre anime di notte" di Kent Haruf

Shame on me, non conoscevo Kent Haruf e l'ho scoperto di recente grazie alla sfida di Reading is believing. Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro sia per questo motivo sia perché è una lettura decisamente fuori dalla mia comfort zone. E perciò mi sono lanciata, senza aspettative, soltanto un po' timorosa. 

I protagonisti sono due vecchietti, Addie e Louis, ormai rimasti vedovi, con figli che vedono sempre meno. Un giorno decidono di passare le notti insieme,  a farsi compagnia e a parlare. Un modo per sfuggire alla solitudine e di darsi una seconda possibilità per gli errori e le occasioni perse durante la loro vita. 

Addie è intraprendente e coraggiosa, ed è infatti proprio lei a fare la proposta; Louis un po' di meno, probabilmente per gli errori compiuti in passato, però decide di provarci. Ormai cos'hanno da perdere? Eppure ad un certo punto le carte si ribaltano. La gente inizia a parlare e fin qui tutto bene. Ma cosa succede quando a non approvare sono proprio le persone a cui si tiene di più?

Un tema del genere ovviamente fa riflettere tanto sia il lettore con una certa età sia quelli più giovani che vivono costantemente con l'ansia per lo scorrere del tempo (presente), ma non quanto ci si aspetta o almeno non quanto mi aspettavo io.

Diciamo che delle volte l'autore è molto superficiale, alcune riflessioni stanno nel dialogo - tra l'altro senza virgolette o qualsiasi altro segno che indichi che qualcuno stia parlando - , mentre il resto è tutto molto descrittivo, un'elencazione di azioni che i personaggi compiono. Ovviamente se fossi stata abituata allo stile di Haruf lo avrei apprezzato di più o se avessi saputo che l'autore scrisse questo racconto poco prima di morire e che avesse fretta di terminarlo proprio per questo, forse lo avrei letto con occhi diversi e lo avrei apprezzato di più. 

In generale però l'ho trovata una lettura carina e per certi versi adorabile, vedi il legame tra i due protagonisti o il nipote di Addie, Jamie, che passa del tempo con loro. Il figlio di Addie si chiede cosa possa pensarne Jamie di questa loro relazione, eppure è il bambino è l'unico a non farsi domande, ad accettare, a non trovare nulla di strano.

E' stata una lettura inusuale, che non mi è dispiaciuta per niente, ma mi aspettavo appunto qualcosina di più, una storia più emozionante. Sono curiosa di vedere il film nella speranza che abbia proprio quello che secondo me manca al libro.

Pareri?